Storia Durazzano - Comune di Durazzano

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Storia Durazzano

Vivere Durazzano

Brevi cenni storici.
Durazzano, centro di circa 2250 abitanti, situato nel Sud della Provincia di Benevento rappresenta la finestra del Sannio sul casertano e napoletano. Il paese è situato al centro di una vallata tra due monti: il Longano (579 m) ed il Burrano (756 m), collegati al ponente dal Monte Airola (478 m). I tre costituiscono un emiciclo che va a chiudersi nella gola di tagliola.

Il nome della gola è legato al fatto che, come sostiene uno storico locale, dall’interpretazione degli scritti di Tito Livio si rileva che presso la strettoia si avvenuta l’imboscata dei Sanniti ai Romani. A questi, poi, fu imposto ad Arpaia il gioco scherno conosciuto come Forche Caudine. Le sue origini sono discusse, anche se la sua conformazione fa supporre che qui sia da ubicare la località Orbitanium.


La sua significatività storica inizia nel 1749, quando diviene Terra Regia ed elevata da Carlo III di Borbone come uno dei nove siti regali con un governatore ed un tribunale regio.
Dal 1809 al 1816 Durazzano fu Capoluogo di circondario nel distretto di Nola. I suoi confini comprendevano i territori di Cervino, Forchia, Messercola e Valle di Maddaloni.
Tornati i Borboni a Napoli, per punire la cittadina che aveva dato i natali a tal Nicola Mazzola, fervente sostenitore della Repubblica e dei francesi, Durazzano fu declassata perdendo, sia i territori ed i titoli amministrativi riconosciutogli, più vicina a Sant’Agata dé Goti. Da questa riconquistò l’indipendenza nel 1860 quando, inoltre, passò dalla Provincia di Caserta a quella di Benevento
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Economia

Negli anni l’economia di Durazzano è riuscita a trovare un buon equilibrio tra agricoltura, artigianato e servizi. Nel settore agricolo spicca soprattutto la produzione di uva fragola, ma importante è anche quella dell’olio, delle ciliegie e delle noci. Rimanendo nel settore, apprezzate sono le produzioni artigianali di salsicce, taralli (detti anche “brennole”), pane ed un particolare biscotto, morbido, chiamato ancinetto.
Nel settore dei servizi è sviluppata soprattutto la ristorazione, che va da quell’agrituristica fino a quella di lusso, riuscendo così a soddisfare tutti i palati e le tasche.
Negli ultimi anni si è sviluppata, nel settore artigianale, la lavorazione di ceramiche. Ancora resiste quello che un tempo era definibile come cavallo di battaglia della nostra economia: la produzione tessile.





 
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